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	<title>emerge -u brain</title>
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	<description>Non vi è nulla di eccezionale. Basta premere i tasti giusti al momento giusto e lo strumento suona da se. (Bach)</description>
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		<title>Working on&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 18:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi GEKO]]></category>
		<category><![CDATA[backup]]></category>
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		<description><![CDATA[Sto mettendo a punto un servizio di backup automatici remoti su un server gestito da me in housing presso una farm di Via Caldera a Milano.
L&#8217;idea e&#8217; di fornire un servizio di backup enterprise con canone mensile in base allo spazio necessario (penso di partire con un pacchetto di 100GB di spazio per 6 euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto mettendo a punto un servizio di backup automatici remoti su un server gestito da me in housing presso una farm di Via Caldera a Milano.</p>
<p>L&#8217;idea e&#8217; di fornire un servizio di backup enterprise con canone mensile in base allo spazio necessario (penso di partire con un pacchetto di 100GB di spazio per 6 euro + iva al mese).</p>
<p>A breve rilascero&#8217; maggiori informazioni sull&#8217;offerta e sulle specifiche tecniche del servizio.</p>
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		<title>OpenVZ + broadcast con l&#8217;uso delle VETH</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 20:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scripting e Sysadmin]]></category>
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		<description><![CDATA[La necessita&#8217;
Avere piu&#8217; server virtuali (container o CT) con servizi di server multimediali (Logitech Squeezecenter e Upnp) che condividono la stessa partizione dati e siano pero&#8217; piu&#8217; flessibili da gestire e eventualmente replicare/duplicare.
L&#8217;idea
Sfruttare le potenzialita&#8217; e le prestazioni di OpenVZ configurando la macchina host (container0 o CT0) che gestisce i dischi in raid5 e ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>La necessita&#8217;</h3>
<p>Avere piu&#8217; server virtuali (container o CT) con servizi di server multimediali (Logitech Squeezecenter e Upnp) che condividono la stessa partizione dati e siano pero&#8217; piu&#8217; flessibili da gestire e eventualmente replicare/duplicare.</p>
<h3>L&#8217;idea</h3>
<p>Sfruttare le potenzialita&#8217; e le prestazioni di OpenVZ configurando la macchina host (container0 o CT0) che gestisce i dischi in raid5 e ne condivide il contenuto via NFS ai vari CT.</p>
<p>Con NFS, unito alla ottima ed efficiente gestione delle risorse da parte di OpenVZ, le prestazioni di accesso ai dati multimediali (musica, video e foto) sono paragonabili a quelle di un&#8217;installazione standard con accesso diretto ai dischi.</p>
<p>OpenVZ consente, semplicemente copiando la directory del CT desiderato e modificando un paio di files di configurazione, di replicare e duplicare facilmente server virtuali e di avere quindi una flessibilita&#8217; notevole nei servizi offerti in rete.</p>
<h3><strong>Il problema</strong></h3>
<p>OpenVZ utilizza di default delle interfacce di rete (VENET, ) virtuali che tramite un routing interno collegano le ETH dei vari CT alla rete lan fisica garantendo l&#8217;isolamento dei vari CT.</p>
<p>Il problema e&#8217; che questa gestione delle interfacce virtuali impedisce a servizi quali l&#8217;upnp di annunciarsi in rete (tramite broadcast).</p>
<p>Ho quindi valutato di testare la configurazione alternativa di interfacce di rete virtuali offerta da OpenVZ, conosciute anche come VETH, che danno la possibilita&#8217; di unire al routing anche bridging riuscendo quindi ad esempio a far &#8220;passare&#8221; i broadcast dei vari CT.</p>
<p>Un altro vantaggio delle VETH e&#8217; la possibilita&#8217; di assegnare a ogni interfaccia un suo MAC address univoco.</p>
<p>Per ora mi limito a rendere disponibile lo schema definitivo della configurazione realizzata, in attesa di terminare la stesura dell&#8217;howto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.gekoinformatica.net/openvz_veth.pdf"><img class="aligncenter size-large wp-image-46" title="openvz_veth" src="http://www.gekoinformatica.net/emergebrain/wp-content/uploads/2009/06/openvz_veth1-1024x723.jpg" alt="openvz_veth" width="574" height="405" /></a></p>
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		<title>Reboot automatico in caso di KERNEL PANIC</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 21:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scripting e Sysadmin]]></category>
		<category><![CDATA[Simple Tips]]></category>
		<category><![CDATA[bash]]></category>
		<category><![CDATA[kernel]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[sysadmin]]></category>

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		<description><![CDATA[Per fare in modo che un server GNU/Linux si riavvii automaticamente in caso di kernel panic e&#8217; sufficiente editare il file /etc/sysctl.conf aggiungendo questa riga:
kernel.panic = #n#
in cui al posto di #n#  va un numero indicante i secondi prima del riavvio automatico.
Fatto questo per rendere attive le modifiche a /etc/sysctl.conf  e&#8217; sufficiente un:
sysctl [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fare in modo che un server GNU/Linux si riavvii automaticamente in caso di kernel panic e&#8217; sufficiente editare il file <em>/etc/sysctl.conf </em>aggiungendo questa riga:</p>
<pre>kernel.panic = #n#</pre>
<p>in cui al posto di #n#  va un numero indicante i secondi prima del riavvio automatico.</p>
<p>Fatto questo per rendere attive le modifiche a <em>/etc/sysctl.conf  </em>e&#8217; sufficiente un:</p>
<pre>sysctl -p</pre>
<p>Questo e&#8217; solo un esempio di tweak possibile tramite sysctl&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Backup automatici su USB tramite UDEV</title>
		<link>http://www.gekoinformatica.net/emergebrain/?p=22</link>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 15:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scripting e Sysadmin]]></category>
		<category><![CDATA[backup]]></category>
		<category><![CDATA[bash]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[tool]]></category>
		<category><![CDATA[udev]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>

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		<description><![CDATA[Utilizzando le rules di UDEV e&#8217; possibile configurare in modo semplice, il sistema in modo tale che all&#8217;inserimento di uno specifico device USB (flash o hard disk) esegua uno script predefinito.
Due parole su Udev
Nel momento in cui una qualsiasi periferica HW genera un evento (es. collegamento/scollegamento periferica, cambio di stato, ecc&#8230;) il gestore del bus [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Utilizzando le rules di UDEV e&#8217; possibile configurare in modo semplice, il sistema in modo tale che all&#8217;inserimento di uno specifico device USB (flash o hard disk) esegua uno script predefinito.</p>
<p><strong>Due parole su Udev</strong></p>
<p>Nel momento in cui una qualsiasi periferica HW genera un evento (es. collegamento/scollegamento periferica, cambio di stato, ecc&#8230;) il gestore del bus a cui la periferica e&#8217; collegata genera un interrupt a cui fa seguito la risposta del kernel che recupera informazioni sull&#8217;evento e dettagli sulla periferica che rende quindi disponibili al sistema tramite Sys-fs.</p>
<p>A questo punto entra in gioco Udev che e&#8217; in grado di analizzare questi eventi hw e, quando configurato per farlo (tramite gli script in /etc/udev/rules.d/), di agire di conseguenza generando azioni software (quali ad esempio il caricamento dei driver corretti, la configurazione dei relativi files di sistema, fino al lancio di applicazioni esterne specifiche).</p>
<p><strong>Come Udev puo&#8217; aiutare chiunque non sia uno sviluppatore del kernel?<br />
</strong></p>
<p>Nel mio caso il cliente voleva poter sincronizzare alcuni dati salvati sul proprio fileserver linux su un hard disk usb, il tutto senza aver alcun monitor/tastiera collegato alla macchina server e senza voler sapere nulla di comandi linux o collegamenti ssh, insomma un sistema &#8220;for dummies&#8221;.</p>
<p>Tramite udevmonitor e&#8217; possibile vedere le informazioni intercettate da udev in seguito a eventi hardware.</p>
<p>Ad esempio lanciando <code>udevmonitor</code> con l&#8217;opzione &#8220;&#8211;env&#8221; (che consente di visualizzare tutte le informazioni di udev in modo esteso) e quindi collegando un device usb verranno stampate a video molte informazioni tra cui, verso la fine, queste:</p>
<p><code>gordon ~ # udevmonitor --env<br />
udevmonitor prints the received event from the kernel [UEVENT]<br />
and the event which udev sends out after rule processing [UDEV]</code></p>
<p><code>UDEV  [1241867355.712496] add      /devices/pci0000:00/0000:00:1d.7/usb2/2-1/2-1:1.0/host8/target8:0:0/8:0:0:0/block/sda/sda1 (block)<br />
UDEV_LOG=3<br />
ACTION=add<br />
DEVPATH=/devices/pci0000:00/0000:00:1d.7/usb2/2-1/2-1:1.0/host8/target8:0:0/8:0:0:0/block/sda/sda1<br />
SUBSYSTEM=block<br />
MAJOR=8<br />
MINOR=1<br />
DEVTYPE=partition<br />
SEQNUM=3717<br />
UDEVD_EVENT=1<br />
ID_VENDOR=USB2.0<br />
ID_MODEL=Mobile_Disk<br />
ID_REVISION=1.00<br />
ID_SERIAL=USB2.0_Mobile_Disk_b506f9b3e4b2e5-0:0<br />
ID_SERIAL_SHORT=b506f9b3e4b2e5<br />
ID_TYPE=disk<br />
ID_INSTANCE=0:0<br />
ID_BUS=usb<br />
ID_PATH=pci-0000:00:1d.7-usb-0:1:1.0-scsi-0:0:0:0<br />
ID_FS_USAGE=filesystem<br />
ID_FS_TYPE=vfat<br />
ID_FS_VERSION=FAT16<br />
ID_FS_UUID=E2C6-1A06<br />
ID_FS_UUID_ENC=E2C6-1A06<br />
ID_FS_LABEL=MELY<br />
ID_FS_LABEL_ENC=MELY<br />
ID_FS_LABEL_SAFE=MELY<br />
DEVNAME=/dev/sda1<br />
DEVLINKS=/dev/disk/by-id/usb-USB2.0_Mobile_Disk_b506f9b3e4b2e5-0:0-part1 /dev/disk/by-path/pci-0000:00:1d.7-usb-0:1:1.0-scsi-0:0:0:0-part1 /dev/disk/by-uuid/E2C6-1A06 /dev/disk/by-label/MELY /dev/block/8:1</code></p>
<p>Come si puo&#8217; vedere UDEV ci dice che e&#8217; stato collegato un dispositivo USB2, che il kernel l&#8217;ha associato a /dev/sda</p>
<p>Nel caso ad esempio del collegamento di un hard disk usb compariranno informazioni relative al device che il kernel ha associato al disco (es. sda), il numero di partizioni presenti, il modello del disco e del controller, il nome (label) dato al disco.</p>
<p>Tutte queste informazioni possono essere utilizzate nelle rules di udev.</p>
<p>E&#8217; quindi sufficiente preparare l&#8217;hard disk usb impostando come label, ad esempio, &#8220;BACKUP_1&#8243; e creare un nuovo file in /etc/udev/rules.d come ad esempio &#8220;70-persistent-backupusb.rules&#8221; contenente queste 3 righe:</p>
<p><code>ACTION!="add", GOTO="persistent_storage_end"</code></p>
<p><code>SUBSYSTEM=="block", KERNEL=="sd[a-z][1-9]", ENV{ID_FS_LABEL}=="BACKUP_1", RUN+="/usr/bin/backup_usb %k &amp;amp;"</code></p>
<p><code>LABEL="persistent_storage_end"</code></p>
<p>Con queste informazioni ogni volta che udev rilevera&#8217; il collegamento di un dispositivo di tipo &#8220;block&#8221; associato a un device di tipo &#8220;/dev/sd&#8221; (ad es. /dev/sda1) con etichetta di volume &#8220;BACKUP_1&#8243; eseguira&#8217; lo script &#8220;/usr/bin/backup&#8221; passandogli come parametro &#8220;%k&#8221; ossia il valore del campo KERNEL (ossia il nome del device associato al dispositivo).</p>
<p>Banalmente lo script &#8220;/usr/bin/backup&#8221; si occupera&#8217; di montare il device, eseguire il backup, smontare il device ed eventualmente segnalare, ad esempio tramite l&#8217;invio di una e-mail, l&#8217;esito dell&#8217;operazione.</p>
<p>Questo e&#8217; solo un esempio molto semplice e banale dell&#8217;utilizzo delle rules di Udev, penso si possano pero&#8217; apprezzare le enormi potenzialita&#8217; di questo strumento (abbinate a della buona documentazione reperibile online) nel campo dell&#8217;automatizzazione di operazioni di sistema (anche le piu&#8217; disparate) triggerate da eventi hardware.</p>
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		<title>vnStat :: network traffic monitor</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 21:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software e Tools]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[networking]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>
		<category><![CDATA[tool]]></category>
		<category><![CDATA[vnstat]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa avevo avuto bisogno di valutare il carico di rete su un server per streaming audio e video e mi ero affidato al molto ntop, progetto veramente ben fatto e completo ma un po&#8217; troppo articolato e dettagliato per le mie necessita&#8217;.
Il mio bisogno era semplicemente di vedere, sia in tempo reale che come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-12" style="margin: 0px 20px 10px 0px;" title="vnStat screenshot" src="http://www.gekoinformatica.net/emergebrain/wp-content/uploads/2009/04/picture-1-300x216.png" alt="vnStat screenshot" width="300" height="216" />Tempo fa avevo avuto bisogno di valutare il carico di rete su un server per streaming audio e video e mi ero affidato al molto <a href="http://www.ntop.org/" target="_blank">ntop</a>, progetto veramente ben fatto e completo ma un po&#8217; troppo articolato e dettagliato per le mie necessita&#8217;.</p>
<p>Il mio bisogno era semplicemente di vedere, sia in tempo reale che come totale nel corso di alcune ore, il traffico in KB/s sull&#8217;interfaccia di rete, senza bisogno di una granularita&#8217; o separazione estremamente fine a livello di protocollo o porte o tipo di traffico.</p>
<p>Qualche tempo fa ho trovato un progetto opensource che fa piu&#8217; al caso mio, <a href="http://humdi.net/vnstat/" target="_blank">vnStat</a>. E&#8217; un sw molto semplice da utilizzare, non richiede speciali permessi per fare il suo lavoro (si appoggia alle statistiche recuperabili dai file /proc/) e gira interamente da terminale <img src='http://www.gekoinformatica.net/emergebrain/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; possibile fare sia sessioni live di controllo del traffico che impostarlo perche&#8217; parta al boot del sistema e salvi i dati del traffico giornaliero richiamabili poi con semplici comandi che visualizzano semplici ma chiari report.</p>
<p>Es.</p>
<p>:: Per creare il db di una nuova interfaccia da monitorare</p>
<pre>~# vnstat --update --iface eth0
Error:
Unable to read database "/var/lib/vnstat/eth0".
-&gt; A new database has been created.</pre>
<p>:: Per effettuare una sessione live di analisi</p>
<pre>~# vnstat --live --iface eth0</pre>
<p>:: Per visualizzare un riassunto del traffico giornaliero</p>
<pre>~# vnstat --query --iface eth0
Database updated: Wed Dec 17 10:09:36 2008

	eth0

	   received:        403 kB (0.0%)
	transmitted:       7.57 MB (100.0%)
	      total:       7.96 MB

	                rx     |     tx     |  total
	-----------------------+------------+-----------
	   03.11.       192 kB |    3.16 MB |    3.35 MB
	    today       211 kB |    4.41 MB |    4.61 MB
	-----------------------+------------+-----------
	estimated        --    |      --    |      --</pre>
<p>Vi rimando al sito (chiaro e sintetico come il programma) per maggiori info e screenshot!</p>
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		<item>
		<title>&#8230;ping&#8230;</title>
		<link>http://www.gekoinformatica.net/emergebrain/?p=4</link>
		<comments>http://www.gekoinformatica.net/emergebrain/?p=4#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 21:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mena</dc:creator>
				<category><![CDATA[VARIE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gekoinformatica.net/emergebrain/?p=4</guid>
		<description><![CDATA[
:: giorno 0
con questo blog spero di riuscire a creare uno spazio di condivisione e confronto tecnico pur restando chiaro, semplice, diretto e informale.
condividero&#8217; i miei progetti, le mie esperienze professionali, le mie idee, le mie battaglie (vinte e perse) con l&#8217;informatica e la tecnologia con tutti coloro che saranno interessati ai temi trattati&#8230;questo perche&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>:: giorno 0</p>
<p>con questo blog spero di riuscire a creare uno spazio di condivisione e confronto tecnico pur restando chiaro, semplice, diretto e informale.</p>
<p>condividero&#8217; i miei progetti, le mie esperienze professionali, le mie idee, le mie battaglie (vinte e perse) con l&#8217;informatica e la tecnologia con tutti coloro che saranno interessati ai temi trattati&#8230;questo perche&#8217; credo nel potere della confivisione e del flusso libero delle informazioni e delle competenze (e penso che la filosofia opensource abbia dato un grande esempio in questo senso negli ultimi anni!).</p>
<p>buon inizio</p>
<p>beppe</p></div>
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